Tagliati i contributi del MiBACT a FastiOnline


(Stefano Costa) #1

Segnalo questo intervento di P. G. Guzzo pubblicato su Patrimonio SOS, in cui purtroppo viene comunicato quanto segue:

Da una lunga mail, pochi giorni fa inviata e sottoscritta da Elisabeth Fentress [direttrice scientifica del progetto Fasti, n.d.r.], si apprende che il Ministero per i Beni Culturali non contribuirà più alle spese necessarie per la pubblicazione dei Fasti on-line.

Fasti Online è l’unica banca dati liberamente accessibile degli scavi archeologici che si svolgono in Italia. Era stato presentato ad ArcheoFOSS nel 2008 e da alcuni anni tutti i dati sono rilasciati con licenza Creative Commons BY-SA 4.0, oltre a essere realizzato con ARK, un software libero.

Per questo credo sia opportuno che anche la comunità di ArcheoFOSS faccia sentire la propria voce in merito.


(P L Buttiglione ) #2

Senza dubbio, e come struttureremmo questa azione di advocacy per chiedere di ripristinare quel finanziamento? Una petizione?


(P L Buttiglione ) #3

Mi viene in mente vagamente una idea, forse non buona, ma intanto possiamo iniziare a discuterne. Ci stavo ripensando oggi. La L. 112/2013 garantisce l’accesso aperto ai risultati della ricerca scientifica finanziata con fondi pubblici e credo che quel contributo prima erogato dal MiBACT per Fasti garantisse almeno un archivio digitale in rete con questa finalità, ed ora invece nemmeno questo è più garantito. E se facessimo una petizione su Riparte il Futuro? Chiedere non mi costa nulla, sono con loro in ottimi rapporti.


(Stefano Costa) #4

Una buona notizia:

We are delighted that the Ministry of Culture has decided to support the publication of Fasti Italia, which will resume publication immediately.