Dizionario archeologico internazionale


(Alessio) #1

Ciao a tutti,

Ho notato che manca uno spazio per le presentazioni, per cui la scrivo brevemente qui. Sono Alessio, ho studiato a Siena dove ho concluso la mia laurea magistrale un annetto fa e ho partecipato nel 2011 all’ArcheoFOSS di Napoli. Ora sono a Colonia per il mio dottorato e sto collaborando con l’Istituto Germanico ad un progetto per un dizionario archeologico, diretto da Francesco Mambrini.

Il progetto è ambizioso e copre numerose lingue: oltre al tedesco, lavoriamo sulle principali lingue europee o di area medio orientale. In questo momento ci sono editor madrelingua che stanno lavorando su persiano, arabo e italiano, a cui si aggiungerà presto anche il turco. Trovate il sito a questo indirizzo per la versione italiana. La parte tedesca è strutturata come un tesauro, ha quindi categorie e termini collegati.

Gli scopi del dizionario sono molti, tra cui facilitare la traduzione di termini archeologici molto specifici o fornire la base per la creazione di liste controllate di parole.

Una parte del lavoro consiste nel raccogliere i termini da aggiungere al dizionario da articoli scientifici o dizionari e glossari online. Per questi ultimi ho trovato ad esempio queste fonti:

  1. Glossario della DGA
  2. Tesauro dell’Herein System
  3. Tesauro dell’Unesco

@steko mi ha anche suggerito di dare un’occhiata al tesauro dell’ICCD, che però non mi sembra di immediata consultazione, anche se è molto completo. Purtroppo la scelta del formato Pdf per contenere queste informazioni non mi sembra la più felice.

Ci sono anche altre fonti possibili come il Dizionario di Archeologia di Manacorda e Francovich e altre liste pubblicate in cartaceo, ma al momento ci stiamo concentrando su ciò che si trova già digitalizzato.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate e se conoscete qualche altra fonte facilmente accessibile da Internet.

Grazie a tutti!


(Anna Maria Marras) #2

grazie Alessio, molto interessante. Ti posso chiedere cosa c’è dietro il sistema (XML, RDF o altro)

Hai visto anche la nuova pagina della direzione Generale Archeologia con il vocabolario ICCD? http://www.archeologia.beniculturali.it/index.php?it/224/glossario/2/acroterio.
Credo che se tu scriva ll’ICCD ti possano dare anche la lista terminologica in altri formati, scrivi alla Mancinelli.


(Alessio) #3

Grazie Anna per la risposta. Sì, il glossario della DGA è il primo link che ho inserito nell’elenco numerato ed è già stato setacciato. Sarebbe però molto utile contattare direttamente la responsabile del progetto per collaborare, ne parlerò con Francesco. Per ora mi occupo solo di inserimento dei vocaboli in lingua italiana, ma più avanti ci sarà anche il lavoro di traduzione ed userò le fonti in lingua straniera.

Il software che c’è dietro è TemaTres, qui puoi trovare i dettagli tecnici. Il programma è in grado di esportare sia in Rdf che in Xml, al momento sto usando l’Xml per lavorare. I dati vengono importati attraverso Csv, ma non mi occupo dell’inserimento diretto dei dati, ma solo della raccolta.


(Stefano Costa) #4

Potrebbero essere utili come riferimento anche:

Inoltre è possibile che sia stato fatto qualcosa su questo tema nell’ambito del progetto ARIADNE.


(Alessio) #5

Grazie @steko per i riferimenti, sono entrambi molto completi e sembra che il tema sia stato affrontato da tempo, soprattutto in ambito anglosassone.

Il progetto Ariadne sta affrontando questo tema e se non sbaglio noi vi stiamo contribuendo, ma non so in quale misura. Proprio la questione di interoperabilità tra varie banche dati è un grosso problema che deve essere risolto, prendendo come riferimento di struttura un tesauro.

Proprio questo che hai citato è stato preso come riferimento di struttura dall’iDAIVocab nella parte tedesca. Al momento però stanno valutando anche lo Skos dell’Unesco e non so su quale dei due ricadrà la scelta.


(Saverio G.) #6

Io la butto lì: avete pensato alla possibilità di esportare i lemmi in Wikidata come possibile contenitore aperto per tutti i dati?


(Alessio) #7

Grazie Saverio per la proposta, ma non mi occupo direttamente della gestione tecnica della comunicazione tra i vari tesauri. Il gruppo che ci lavora è composto da linguisti ed informatici, sono loro a studiare le soluzioni migliori per risolvere il problema.

Senza alcuna polemica e non voglio scatenare alcun flame (chi mi conosce sa che non ho posizioni “valentiniane” e tendo ad essere pratico): il lato della discussione che mi sembra vi abbia maggiormente interessato è quello tecnico-informatico, meno quello più archeologico-umanistico. Qui in Germania mi trovo in una situazione privilegiata, dove la maggior parte dei compiti tecnici è svolta da informatici o specialisti, lasciando agli archeologi i contenuti o il trattamento e l’inserimento dei dati.

Cosa ne pensate? Preferireste una situazione come questa o un mescolamento maggiore di attività? Se volete posso aprire un altro thread per discuterne in maniera più appropriata. Chiedo consiglio anche a @steko.


(Stefano Costa) #8

Sì, può essere una discussione interessante, specialmente se ognuno porta i suoi casi concreti come hai fatto tu. Mi sembra meno utile discuterne in termini astratti o per “scuole di pensiero” :smile:


(Stefano Costa) #9

Nella mia esperienza è più fruttuoso lavorare con Wikidata a posteriori, dopo aver creato una base dati coerente, e poi creare una nuova proprietà come si è fatto (tanto per rimanere nell’archeologico) con Pleiades, che equivale grossomodo a un owl:sameAs. A quel punto i termini possono interagire con altre banche dati che hanno popolato gli stessi oggetti Wikidata.

Sicuramente Wikidata ha delle potenzialità ancora tutte da scoprire e costruire per questo genere di attività, ma sul versante terminologico e nell’integrazione con Wiktionary non è ancora pienamente operativo.


(Saverio G.) #10

Corrigenda (ho scritto troppo velocemente la scorsa volta): più che l’aspetto tecnico, mi interessa quello sostanziale. Sarebbe interessante utilizzare una piattaforma che permette di confrontare velocemente le declinazioni di un thesaurus nelle varie lingue, dal momento che si riscontra sempre una certa difficoltà a tradurre elementi e terminologie da una lingua all’altra; l’idea di Wikidata nasceva da una maggiore familiarità con un sistema che - nonostante alcune lacune - può essere implementato velocemente e potentemente grazie ad un lavoro organizzato di comunità (coinvolgendo naturaliter i vari chapter nazionali).


Software iDAIfield
(Alessio) #11

Concordo, ma la mia esperienza è ancora molto limitata. Per il momento mi sembra che la divisione del lavoro funzioni molto bene e permetta ad ognuno di esprimere le sue potenzialità. Comunque, è un argomento da altro thread :wink:


(Alessio) #12

Sì, sicuramente, ed è questo uno degli obiettivi del vocabolario. So anche che stanno lavorando ad un progetto più vasto, in cui il dizionario archeologico rientra solo in parte. TemaTres è comunque un software creato apposta per gestire queste situazioni e lo fa in maniera tradizionale, con un database SQL, anche se non saprei dire quale e in che modo è implementato. Francesco ha tutte le risposte, ma è molto impegnato e non credo abbia tempo di intervenire.

Vi terrò aggiornati volentieri sugli sviluppi, finché lavorerò a questo progetto.