Decreto sull’organizzazione dell’Istituto centrale per l’archeologia


(Anna Maria Marras) #1

Ecco il nuovo Istituto


Istituto Centrale per l'Archeologia
(Stefano Costa) #2

Link diretto alla Gazzetta Ufficiale:

http://www.gazzettaufficiale.it/do/gazzetta/downloadPdf?dataPubblicazioneGazzetta=20170603&numeroGazzetta=127&tipoSerie=SG&tipoSupplemento=GU&numeroSupplemento=0&estensione=pdf.p7m&edizione=0

Estratti salienti di rilievo sul tema della diffusione dei dati archeologici (art. 1, comma 2)

In particolare, l’ICA:
a) adotta ogni utile iniziativa al fine di consentire
la definizione e l’applicazione di linee di indirizzo, standard
e misure di coordinamento necessarie per assicurare
lo sviluppo dello studio e della ricerca nel settore
dell’archeologia;
b) effettua, presso le soprintendenze e i parchi archeologici,
nonché, eventualmente, presso soggetti, italiani
o stranieri, a qualsiasi titolo proprietari, possessori o
detentori di documentazione in materia di tutela dei beni
archeologici in Italia, la ricognizione della documentazione
medesima, delle banche dati e degli archivi esistenti;
c) effettua la ricognizione e la pubblicazione on line
degli archivi di dati archeologici anche in formato di open
data, procedendo al recupero sistematico della documentazione
pregressa, anche in vista di un sistema unico
nazionale di messa in rete dei risultati dell’archeologia
preventiva, definendo in parallelo i termini dei diritti di
pubblicazione;
d) cura la standardizzazione della documentazione
finalizzata all’archeologia sia predittiva sia preventiva, attraverso,
a titolo esemplificativo, cartografia su qualsiasi
scala, prospezioni geofisiche, telerilevamento, trattamento
immagini, documentazione di scavo e di ricognizione
territoriale, metodi di datazione, rilievo di monumenti;
e) formula standard di qualità per l’editoria archeologica,
digitale e cartacea;
f) promuove l’innovazione e la sperimentazione nelle
metodologie e nelle tecnologie della ricerca territoriale
nelle scienze applicate e nelle tecnologie informatiche di
documentazione;
g) elabora banche dati e cartografie tematiche, ai fini
della realizzazione di una carta unificata del potenziale
archeologico su scala nazionale;

Sono attribuzioni di ampio respiro ed è evidente che molto dipenderà sia dalla dotazione dell’Istituto in termini di risorse umane ed economiche, oltre che dal comitato scientifico ancora da nominare.

Certi passaggi del testo mi lasciano perplesso nella loro formulazione (come gli … archivi di dati archeologici anche in formato di open data … c’è una terminologia precisa nel CAD e non vedo perché discostarsene) e in generale trovo molto ambizioso il progetto sotteso alla nascita di questo istituto. Vedremo come si svilupperà. Nel frattempo sarebbe utile pensare di far partecipare la Direttrice al prossimo incontro ArcheoFOSS.